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I celti nell’iconografia: la stele n. 168 dalla necropoli della Certosa di Bologna

I celti nell’iconografia: la stele n. 168 dalla necropoli della Certosa di Bologna

I celti nell’iconografia
Bologna, stele 168 della Certosa
Bologna, stele 168 della Certosa.

 

Stele etrusca n. 168 dalla necropoli della Certosa di Bologna, V secolo AC, esposta presso il museo archeologico di Bologna: si tratta della più antica rappresentazione iconografica di un guerriero celta (a sinistra).
Il celta è rappresentato nella tipica nudità eroica ed è equipaggiato con il tipico scudo ovale con umbone e spina ed è armato con spada a doppio tagliente.
Il cavaliere che lo fronteggia è un etrusco (forse il defunto che nel registro mediano viene trasportato nell’aldilà), abbigliato con quello che appare essere il tipico equipaggiamento ellenistico: linothorax, ovvero una particolare corazza in lino.

Particolare del registro inferiore: un guerriero gallo in nudità eroica (barbarica) fronteggia un cavaliere etrusco.

 

 

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