Lacus Amoenus
Il Lago di Como e la sua storia tra archeologia, musei e collezionismo.
Il 25 giugno 2026, Villa Melzi d’Eril di Bellagio ospita la Giornata di Studi “Archeologia, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano”: un confronto scientifico e istituzionale tra i principali enti culturali della provincia di Como e Lecco.
BELLAGIO (CO) – Il Lago di Como non è soltanto uno dei luoghi più celebri d’Italia: lungo le sue rive, nei musei civici, nelle ville storiche e nei piccoli centri del territorio si conserva un patrimonio
archeologico ricco e stratificato, forse poco noto al grande pubblico, ma di grande rilievo per la storia culturale nazionale.
A questo patrimonio diffuso è dedicata la giornata di studi “Lacus Amoenus. Archeologia, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano”, in programma giovedì 25 giugno 2026 nella cornice della Villa Melzi d’Eril a Bellagio e dei suoi giardini. L’iniziativa, promossa dal Ministero della cultura, dal Sistema Museale Urbano Lecchese (SiMUL) e da Fulco Gallarati Scotti, proprietario del complesso monumentale Villa Melzi d’Eril, propone un’occasione di confronto tra istituzioni, musei, e realtà private impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale.
La giornata intende riportare l’attenzione su un aspetto significativo della storia culturale lariana: la presenza, nel territorio, di collezioni archeologiche formatesi nel tempo attraverso passione antiquaria, gusto erudito, scoperte occasionali e attività di ricerca. Oggi conservate in musei, ville e istituti culturali, pubblici e privati, queste raccolte comprendono sia materiali legati alla storia del Lario, sia reperti di diversa provenienza, entrati nelle collezioni per interesse antiquario, scientifico o storico-artistico. Proprio questa varietà ne accresce il valore documentario: attraverso ceramiche, sculture, epigrafi, monete, reperti protostorici, materiali romani e testimonianze medievali, esse raccontano non solo aspetti della storia antica del territorio, ma anche la formazione del gusto collezionistico, il ruolo delle istituzioni museali e il progressivo costruirsi di una memoria culturale collettiva.
Accanto alle collezioni, il convegno valorizzerà anche il ruolo dei siti archeologici chiave del Lario, luoghi che hanno contribuito in modo decisivo alla conoscenza della storia locale e sovralocale: dall’Isola Comacina, con le sue testimonianze altomedievali, al Monte Barro, punto di riferimento per l’archeologia tardoantica e altomedievale; dall’area di Esino Lario e delle Grigne, con le sue tracce legate alla frequentazione del territorio, alla protostoria e allo sfruttamento delle risorse minerarie, fino alle testimonianze conservate nei musei di Como, Lecco, Erba, Varenna, Tremezzina e Galbiate. Ne emerge l’immagine di un paesaggio storico complesso, in cui il lago non è soltanto sfondo scenografico, ma asse di collegamento, circolazione e identità.
Il programma, moderato dalla giornalista Donatella Mele, prenderà avvio con gli interventi dedicati a Villa Melzi d’Eril, al Museo civico archeologico di Como, al Museo civico di Erba, a Villa Carlotta e all’Antiquarium “Belloni-Zecchinelli” di Ossuccio. La seconda parte sarà riservata al Museo archeologico di Lecco, a Villa Monastero di Varenna, al Museo delle Grigne di Esino Lario e al Museo archeologico del Barro di Galbiate, con contributi che intrecciano storia delle raccolte, vicende collezionistiche, archivi, materiali archeologici e prospettive di valorizzazione.
I lavori si concluderanno alle ore 14.00, cui seguiranno un light lunch e la visita alle collezioni e ai giardini di Villa Melzi d’Eril.
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, scrivendo a: convegnoarcheologia2026@giardinidivillamelzi.it
PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI STUDI – 25 giugno 2026, Villa Melzi d’Eril, Bellagio (CO)
Archeologia, musei e collezionismo antiquario nel territorio lariano
08.30 – 09.15 – Accoglienza
09.15 – 09.30 – Saluti istituzionali
Coffee corner
Modera Donatella Mele, giornalista
Villa Melzi d’Eril, Bellagio (CO)
09.30 – 09.40 – Nicola Cassone, Dal Brenta al Lario. Disiecta membra della collezione Querini a Villa Melzi d’Eril
09.40 – 09.50 – Giulio Paolucci, Antichità etrusche di Villa Melzi d’Eril
09.50 – 10.00 – Daniela Picchi, Le antichità egizie dell’Antiquarium di Villa Melzi d’Eril
Museo civico archeologico di Como
10.00 – 10.10 – Michela Bertolini, Echi dal Mediterraneo antico: la collezione Alfonso Garovaglio del Museo archeologico di Como
10.10 – 10.20 – Giovanna Bagnasco Gianni, Dallo specchio al cliché: un simulacro ottocentesco al Museo di Como
10.20 – 10.30 – Tatiana Pedrazzi, Luca Peyronel, La Mesopotamia a Como: storie, manufatti e connessioni
Museo civico di Erba (CO)
10.30 – 10.40 – Clelia Orsenigo, La collezione Frigerio-Squarciapino
10.40 – 10.50 – Maria Sottocornola, Motivi floreali sui vasi apuli della collezione Frigerio-Squarciapino
10.50 – 11.00 – Fabrizio Slavazzi, Giovanni Colzani, Le sculture romane della collezione Frigerio-Squarciapino
Museo e giardino botanico di Villa Carlotta, Tremezzina e Antiquarium “Belloni-Zecchinelli”, Ossuccio (CO)
11.00 – 11.10 – Maria Angela Previtera, Villa Carlotta, conservare il passato come memoria del presente tra antichità e neoclassicismo
11.10 – 11.20 – Chiara Niccoli, La formazione dell’Antiquarium “Belloni-Zecchinelli”: le vicende dell’Isola Comacina attraverso le fonti archeologiche ed archivistiche
11.20 – 11.30 – Marco Biraghi, Elementi lapidei di arredo liturgico altomedievale dall’Isola Comacina
Museo archeologico di Lecco
11.30 – 11.40 – Nicolò Donati, I Musei di Lecco: dagli impulsi di Carlo Vercelloni e Antonio Magni ai giorni nostri
11.40 – 11.50 – Nicolò Donati, Mauro Rossetto, Chiara D’Anna, L’epistolario Magni – Vercelloni. Scambi di lettere alle origini delle collezioni archeologiche del Museo
11.50 – 12.00 – Gloria Bolzoni, I materiali romani provenienti da Angera conservati al Museo archeologico di Lecco
Villa Monastero, Varenna (LC)
12.00 – 12.10 – Anna Ranzi, Villa Monastero tra classicità, gusto eclettico e collezionismo archeologico
12.10 – 12.20 – Giorgio Rossi, I busti romani di Villa Monastero
12.20 – 12.30 – Alice Maria Sbriglio, Patrimonio restituito: valorizzazione di collezioni archeologiche sul Lago di Como
Museo delle Grigne, Esino Lario (LC)
12.30 – 12.40 – Carlo Pensa, Catherine de Senarclens, Il Museo delle Grigne di Esino Lario. Un laboratorio territoriale tra geologia, archeologia e storia del popolamento
12.40 – 12.50 – Giorgio Baratti, Martina Sciortino, Martina Pensa, Il ferro e le miniere nella protostoria della Valle dell’Esino
12.50 – 13.00 – Martina Sciortino e Alessandro Vandelli, Testimonianze altomedievali dalla Valle dell’Esino
Museo archeologico del Barro, Galbiate (LC)
13.00 – 13.10 – Marina Uboldi, Roberto Caimi, L’area archeologica di Monte Barro, dagli scavi alla ricostruzione storica
13.10 – 13.20 – Marina Uboldi, Il Museo archeologico del Barro, reperti e documenti per un “archivio” dell’Alto Medioevo in Lombardia
13.20 – 13.30 – Alessandro Bona, Le monete dagli scavi del Monte Barro: un contributo alla ricostruzione della circolazione monetale tra V e VI secolo nell’area milanese e lariana
13.30 – 14.00 – Conclusioni
Light lunch
Visita alle collezioni e ai giardini di Villa Melzi d’Eril
DOVE:
Villa Melzi d’Eril,
Via Melzi D’Eril, 6 – Bellagio (CO)









