close
Una proposta per il cinto sospensorio della spada lateniana della fine del IV – inizio III a.C.

Una proposta per il cinto sospensorio della spada lateniana della fine del IV – inizio III a.C.

4 novembre 201718Views

Hanno spade non corte, ma lunghe, legate con catene di ferro o di bronzo e portate a destra.

Diodoro Siculo, Biblioteca storica V 24, 3

L’armatura dei Celti è proporzionata alla grandezza dei loro corpi: consiste in una lunga spada che sospendono al fianco destro, poi un lungo scudo, delle lance e una specie di giavellotti; si servono anche di archi e di fionde.

Strabone, Geografia, IV 4, 3

 

Stàmnos attribuito al Pittore degli stàmnoi falisci di Bonn, databile alla metà del IV sec. a.C.: la figura appiedata centrale, in cui è indubbiamente rintracciabile un Gallo equipaggiato di spada e scudo oblungo, presenta una cintura a cui è appeso alla destra il fodero della spada (in maglia metallica?). La spada è parallela al corpo, verticale.

Cratere del Louvre, anch’esso di fabbricazione falisca con scena di scontro tra guerrieri (340 a.C. circa): la figura centrale e quella di sinistra presentano la spada appesa al fianco destro (la figura a destra lo porta al fianco sinistro: l’autore voleva rendere visibile tutto l’equipaggiamento?), parallela al corpo. La celticità del guerriero centrale e di sinistra (in realtà anche il guerriero di destra parrebbe essere un gallo) è comprovata da diversi indizi: l’elmo con tridente rimanda all’elmo senonico in bronzo rinvenuto a San Paolina di Filottrano (datato alla transizione tra LTB1-LTB2), l’utilizzo dello scudo oblungo, la tipologia dell’elsa della spada, il cliché della nudità barbarica/eroica.

Salva

Salva

Salva

Salva

Applique plastica in terracotta che probabilmente ornava un vaso con bocca ad imbuto canosino (sphageia) rappresentante un barbaro, identificabile per le sue caratteristiche come un guerriero gallo, esposta al Museo del Louvre (IV-III a.C.): “la spada al fianco destro inguainata nel fodero e tenuta per l’impugnatura, sospesa a un cinturone che avvolge orizzontalmente la vita, un torquis di verga ritorta al collo, i capelli lunghi, la nudità mostrata dall’apertura di un mantello di pelle animale con vello, lanciato all’indietro, uno scudo ellittico accennato all’esterno del braccio sinistro del guerriero, segnano gli elementi distintivi dell’icono grafia e del tòpos del Gallo” (Daniele Vitali, Immagini di Celti in Apulia)

Bibliografia:
  • Baray, Luc – Les mercenaires celtes et la culture de La Tène. Critères archéologiques et positions sociologiques. Dijon, Éditions universitaires de Dijon, 2014
  • Lejars, Thierry – Caractères originaux de l’armement celtique: contraintes idéologiques et choix techniques
  • Lejars, Thierry – L’armement celtique en fer
  • Lejars, Thierry – Les Celtes d’Italie
  • Lejars, Thierry – Les fourreaux d’épée laténiens, supports et ornementation
  • Lejars, Thierry – Les guerriers et l’armement celto-italique de la nécropole de Monte Bibele
  • Mathieu, Frank – Nouvelles propositions sur la suspension des épées laténiennes
  • Randea Ardesca, Armures gauloises, Ve-IVe siècle av. J.C.
  • Rapin, André – Les armes des Celtes. Des messages enfouis sous la rouille
  • Rapin, André – L’épée et le fourreau de la sépulture 13 de la nécropole de ” Mainville ” à Bromeilles (Loiret)
  • Rapin, André – L’armement celtique en Europe  chronologie de son évolution technologique du Ve au Ier s. av. J.-C
  • Servadei, Cristina – Limmagine del Celta nella pittura vascolare etrusca
  • Vitali, Daniele – L’armamento dei Celti nel periodo della battaglia del Metauro
  • Vitali, Daniele – La necropoli di Monte Tamburino a Monte Bibele (vol. I e vol. II)
  • Vitali, Daniele – L’immagine dei Celti in Apulia
  • Vitali, Daniele – L’armamento dei celti nel periodo della battaglia del Metauro

Salva

Salva

Salva

L’assalto celtico a Delfi e la morte di Brenno (279 a.C.)

Leave a Response

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: