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LA DEA BENDATA. LO SCIAMANESIMO NELL’ANTICA ROMA

LA DEA BENDATA. LO SCIAMANESIMO NELL’ANTICA ROMA

27 gennaio 2009Religione229Views

LA DEA BENDATA. LO SCIAMANESIMO NELL’ANTICA ROMA

LA DEA BENDATA. LO SCIAMANESIMO NELL’ANTICA ROMA
di Leonardo Magini

La dea bendata. Lo sciamanesimo nell'antica roma - copertina
La dea bendata. Lo sciamanesimo nell’antica roma – copertina

Edizioni Diabasis
Collana Mediterraneo e Oriente
Formato 13 x 21
Pagine 260
Illustrazioni 60
Prezzo di copertina € 18,00
ISBN 978 88 8103 591 5

Il libro

Il mito etrusco-romano di Fortuna e le infinite manifestazioni dello sciamanesimo sono i due poli di questa ricerca: da una parte, l’opera della dea che sovrintende le sorti degli umani; dall’altra, le azioni del ‘guaritore’ al quale ricorrono per aiuto popoli di tutto il mondo. Di Fortuna parlano i grandi autori classici: i loro racconti legano strettamente la dea a luoghi, a persone, a miti e riti delle feste del calendario. La dea bendatadea bendata diventa così il punto di partenza di quel nuovo ramo di storia della scienza, che oggi si chiama ‘astronomia culturale’. Al tempo stesso la dea Fortuna e tutti i miti a lei collegati si rivelano come la più antica manifestazione conosciuta dello sciamanesimo, alla base di credenze e usanze del mondo occidentale ancora attuali e vive.

L’Autore

Leonardo Magini è uno specialista di mondo etrusco. Si è occupato a lungo di lingua e cultura etrusca e poi di astronomia etrusco-romana. Su quest’ultimo argomento ha pubblicato in successione, tra il 1996 e il 2003, tre saggi presso “L’Erma” di Bretschneider di Roma. Con il più recente – Astronomia etrusco-romana raccoglie l’insieme ricchissimo del materiale mitico relativo al mondo etrusco-romano e lo mette costantemente in rapporto con l’ancor più ricca riserva di materiale etno-antropologico che gli studi dell’ultimo secolo hanno registrato dalla viva voce degli sciamani ancora attivi in vari luoghi del mondo. L’Asia centrale, e siberiana in particolare, e l’America settentrionale sono le principali aree di riferimento della documentazione; Eliade, Lot-Falck, Marazzi, Ginzburg gli autori da cui si trae il continuo raccordo tra mito classico e realtà contemporanea. Rientra nell’indagine anche l’intreccio tra idee, credenze, riti e realtà astronomica: il mondo della – Magini ha ricostruito per la prima volta l’ intera sapienza astronomica di origine babilonese nascosta nei miti, nei riti e nelle cadenze delle festività dell’antico calendario romano.

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